Tirando le fila..

Ritorna l'ombra di tristessa, che si era – come previsto – messa semplicemente un po' da parte.
Non c'entra nessuno in particolare, è solo il periodo. *Sono almeno sette anni che lo dico.*
Anni fa mi accusarono di non saper essere felice. E' probabile. E incredibile, anche, agli occhi di chi mi ha conosciuto un po' di tempo prima. Io, che ero sempre sorridente. Io che riuscivo a far sorridere anche la persona più depressa. Anche questo è vita. O adolescenza, forse,  più precisamente. Sensibilità, a mio parere.
Anyway, in questi giorni ero riuscita a sfuggire all'angoscia mista a tristessa e sconforto, con buona pace di F. che ha me come àncora per non affogare nel mare della depressione. Che uomo fortunato… *Sarcasmo notturno*
Comunque, ho capito che è la presenza di alcune persone a facilitare la mia "caduta". Il fatto è che sono una persona chiara. Non ho pensieri complessi, nè mi faccio chi sa quali problemi. Si, sono criptica qui dentro, ma nei rapporti con gli altri sono fin troppo palese. E non sopporto discorsi complessi, pieni di quella retorica fine a se stessa che tanto poco tollero. Cribbio!
A parte questi pensieri dell'ultim'ora, oggi riflettevo sulle persone che ho perso e su quelle che ho trovato. E sulle poche che sono rimaste. Che poi non sono poche, anzi sono sempre le stesse, dato che il flusso di gente nella mia vita è come il mio flusso mestruale del III giorno: scarso, molto scarso.
Oggi si è laureata una mia amica del liceo. E' stata una delle mie più care amiche, in un senso alquanto strampalato. Non ci siamo rivolte parola per un anno intero, pur essendo nella stessa classe. Teste dure, esatto. Si tratta comunque di una persona un po' particolare. Intrigante, sotto un perverso punto di vista. Le voglio tuttora molto bene, ma i nostri rapporti si sono raggelati qualche anno fa. E' un mio rimorso, non aver cercato di recuperarli. Non che si siano registrati sforzi dall'altra parte, ma il mio rimorso è rivolto a me stessa. *Rimorso egoista*
Ebbene, oggi pensavo che mi sarebbe piaciuto chiamarla per farle gli auguri, o almeno farglieli tramite un'amica comune. Tuttavia, non ho voluto metterla in condizione di sentirsi in imbarazzo per non avermi avvertito. E magari, nella sua piccola perversità, pensare che dietro ai miei – sinceri – auguri ci fosse un messaggio del tipo: "ecco, così ti senti in imbarazzo per non avermi neanche detto della tua laurea, forse perchè è stata dopo la mia". Però mi manca, e tuttora trattengo le lacrime quando penso a lei.
Al contrario, il mio pensiero oggi proseguiva verso F., che ho perso incondizionatamente quando mi sono messa con G. Però da quell'amicizia – chiamiamola così, solo per comodità – ho ricevuto qualcosa di molto bello: F.
F., di cui sopra, che capisce quando sto male – al contrario del mio migliore amico- e che mi dà consigli su come superare le crisi d'ansia. F. che sta male e cerca conforto in me. F. cui voglio tanto bene e che cerco in tutti i modi di tirare fuori dalla depressione.
A fronte di una perdita, ho avuto una grande conquista. Il bilancio è positivo.
E allora perchè mi sento ancora così..?

-k-

On Air: Lennie Tristano, "Requiem".
In testa: Bob Dylan, "Forever young".

Tirando le fila..ultima modifica: 2006-04-21T01:30:00+02:00da graceful_swan
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4 pensieri su “Tirando le fila..

  1. E’ una settimana che convivo con una testa perennemente in preda a fantasticherie musicali e poetiche. Se davvero reunion sarà -come sembra- li voglio dal vivo. E voglio cantare Mayonaise fino a perderci le tonsille. E al concerto io, tu, gli altri. Chi riuscirebbe a piangere dall’inizio alla fine? Io no. Un bacio, sara

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