Ipnosi

Sento freddo. Dentro.
Se chiudo i miei begli occhietti spenti, il mio tempo personale vola via come la luce di un faro, ma se li apro è quello esterno che sembra impazzito.
Non so cosa stia accadendo; prendo coscienza del fatto che, se mi rendo conto che qualcosa non va, allora non può essere tanto grave. Forse.
Non posso definirla proprio sociopatia, nè asocialità. In realtà mi sta bene stare con la gente, e seguire le regole sociali. Nella misura in cui le ho sempre seguite, ovviamente. Più o meno.
E’ che tutto mi irrita, ma non troppo. Tutto è più indifferente che altro. E quell’altro è appunto irritante. Talvolta mi ritrovo a scambiare qualche parola con gli amici solo per tenere a freno le loro domande preoccupate sui motivi del mio mutismo e della mia apatia.
Apatia, ecco forse una parola che si avvicini. Ma in forma patologica. Non è solo voglia di non far nulla, anzi. Se c’è qualcosa da fare, sia. Ma è tutto meccanico. Non ci sono io dietro me stessa. E a momenti di apatia sconcertante seguono, alternati, momenti di ilarità. Rido, rido, faccio battute e rido. Poi improvvisamente eccomi ritornata in fondo all’oceano, con il corpo a riva a intrattenersi con altre persone.
Se almeno non me ne rendessi conto, sarebbe tutto meno doloroso.

-k-

Nick Drake
Parasite


Clown crudele by MichaelaLifting the mask from from a local clown
Feeling down like him

Seeing the light in a station bar
And travelling far in sin
Sailing downstairs to the northern line
Watching the shine of the shoes
And hearing the trial of the people there
Who’s to care if they lose
And take a look you may see me on the ground
For I am the parasite of this town


Dancing a jig in a church with chimes
A sign of the times today
And hearing no bell from a steeple tall
People all in dismay
Falling so far on a silver spoon
Making the moon for fun
And changing a rope for a size too small
People all get hung

Take a look and see me coming through
For I am the parasite who travels two by two


When lifting the mask from a local clown
And feeling down like him
And I’m seeing the light in a station bar
And travelling far in sin
And I’m sailing downstair to the northern line
Watching the shine of the shoes
And hearing the trials of the people there
Who’s to care if they lose
And take a look you may see me on the ground
For I am the parasite of this town
And take a look you may see me in the dirt
For i am the parasite who hangs from your skirt

Ipnosiultima modifica: 2005-12-11T02:23:50+01:00da graceful_swan
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9 pensieri su “Ipnosi

  1. quello che tu chiami apatia era il “blues”, DA CUI l’omonimo genere musicale… se ci fai caso la sua struttura è tale che i verse spesso si ripetono 2 volte, come se ci si rigirasse una ferita tra le mani… alla fine cmq qualunque consiglio è una cazzata profondissima – specie dato da chi in quello stesso stato ci vive – per cui a te le conclusioni… o mythoi deloi…

  2. se non ricordo male, il verbo è all’ottativo.. . =) la figura del professore non mi piace, però… penso a “moderato in re minore” e m’intristisco, e in questi frangenti non va bene! oltretutto non voglio neanche insegnare alcunché: è solo che dopo che mi hanno fatto notare alcune cose, mi rendo conto del perché apprezzi cose non morte e comunque sepolte… Cmq, ho letto presto, nevvero? =) sto diventando bravo! ed ora, è tempo di follia…

  3. Sì sì, lo so. Aggiorno il blog ogni morte di papa (Ratzinger si sta toccando in questo momento), mi faccio sentire praticamente MAI. Però sappiate che quando ho una mezz’ora libera vengo a leggervi. Auguro un anno pieno di felicità. Un anno a misura di sogno. Un bacione, sara 🙂

  4. ciao sono nuova da queste parti, il mio blog è didicato alla musica infatti mettero tanti brani delle canzone ke piacciono a me. vorrei migliorarlo grazie ai consigli degli altri, e vorrei ke gli altri esprimessero il proprio giudizio e esprimessero le proprie preferenze musicali.quindi ti invito a visitare il mio blog.baci stellete88_nap

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