Thoughts from a room…

Ascolto Songs from a room di Leonard Cohen, dopo aver tentato di ignorare i pensieri che turbinavano mentre lo stereo suonava Buon compleanno Elvis di Ligabue. Leonard canta della vecchia rivoluzione ma io vorrei poter suonare fino a farmi sanguinare le dita…
Oggi è la pasqua pagana.. il giorno consacrato alla dea che da bambina diventa ragazza preparandosi alla procreazione. L'equinozio di primavera. Oestara.
Oggi è il giorno del rinnovamento, delle pulizie di primavera, delle passeggiate nella natura, delle uova colorate artigianalmente, dei buoni propositi.
Oggi, più che negli altri giorni, penso al periodo – tormentato – in cui ho compiuto 18 anni.. quel marzo di quattro anni fa in cui la mia vita e la mia personalità hanno preso una vera e propria svolta. In verità sto svoltando di nuovo, ora. Solo che non riesco a non guardarmi indietro. Penso a quel periodo e a quello a seguire – ma solo le parti che preferisco richiamare alla mente – e mi sento una stupida. Poi penso al lento e tragico declino di un mondo meraviglioso, e le lacrime alzano la manina ricordandomi che in quel periodo ho anche imparato a piangere. Come quando desideri ardentemente qualcosa che, lo sai, è impossibile avere. Ma peggio.
A volte mi capita di chiudere gli occhi e desiderare che nessuno si interessi a me, alla mia vita, al mio mondo. Che nessuno provi qualcosa per me, sia trasportato in qualunque modo verso la mia persona: con gli occhi chiusi, in questo modo, mi è facile seguire quello che mi viene più spontaneo fare. Ma la vita va vissuta. Ad occhi aperti. E periodicamente cadono in terra persone che ferisco senza volerlo.
PERO', a volte la dolcezza infinita del mio piccolo Cainita mi risolleva dai pensieri grigi e tristi che si affollano nella mia testolina.. E anche una chiacchierata con Luttazzi risulta catartica e conforme allo scopo. Che risata che ha, quell'uomo!
Non oso immaginare come sarei in questo istante, se quel mio piccolo folle Cainita non fosse tornato nella mia vita…

-k-

Leonard Cohen
Tonight Will Be Fine

http://www.tvod.com/2001-11/cohen.jpgSometimes I find I get to thinking of the past.
We swore to each other then that our love would surely last.
You kept right on loving, I went on a fast,
now I am too thin and your love is too vast.
But I know from your eyes
and I know from your smile
that tonight will be fine,
will be fine, will be fine, will be fine
for a while.

I choose the rooms that I live in with care,
the windows are small and the walls almost bare,
there's only one bed and there's only one prayer;
I listen all night for your step on the stair.

But I know from your eyes
and I know from your smile
that tonight will be fine,
will be fine, will be fine, will be fine
for a while.

Oh sometimes I see her undressing for me,
she's the soft naked lady love meant her to be
and she's moving her body so brave and so free.
If I've got to remember that's a fine memory.

And I know from her eyes
and I know from her smile
that tonight will be fine,
will be fine, will be fine, will be fine
for a while.

Thoughts from a room…ultima modifica: 2005-03-21T01:26:24+01:00da graceful_swan
Reposta per primo quest’articolo

9 pensieri su “Thoughts from a room…

  1. >A volte mi capita di chiudere gli occhi e desiderare che nessuno si interessi a me, alla mia vita, al mio mondo. Che nessuno provi qualcosa per me, sia trasportato in qualunque modo verso la mia persona: con gli occhi chiusi, in questo modo, mi è facile seguire quello che mi viene più spontaneo fare. Ma la vita va vissuta. Ad occhi aperti. E periodicamente cadono in terra persone che ferisco senza volerlo.

    E’ proprio così che mi sento a volte,quando sono triste…e ti capisco,credimi .
    Sono felice tu sia tornata,Grace 🙂 Ho risposto alla tua mail.
    Io Luttazzi l’ho visto sabato scorso a teatro…che uomo meraviglioso,è il mio mito ;D
    Un bacio,a presto!

  2. Ciao!Grazie per essere passata 🙂
    Sono più determinata per forza di cose,è un pò come fosse una scelta obbligata…ma sono sulla strada giusta,o almeno me lo auguro 😉
    Per rispondere al tuo commento…lui nn legge più il mio blog da qualche giorno e mi sembra sia la scelta più giusta per nn creare casini che,a questo punto,sarebbero inutili.
    Sono tanto,tanto contenta che tu sia tornata.Passerò spesso,studio permettendo 🙂
    Un bacione,buonano tte ;*

  3. “Ma la vita va vissuta. Ad occhi aperti. E periodicamente cadono in terra persone che ferisco senza volerlo.” Ti sei risposta già. Essere passivi, far finta di niente, cercare di scomparire dalla vita degli altri è un rifugio effimero. Affrontare le cose è difficile nella maggior parte dei casi, ma utile. Sempre. Anche quando la tua lingua va troppo veloce e non ti accorgi di far male alle persone che ti stanno attorno. Vivere è combattere una guerra personale contro e stessi. Questo è ciò che pensavo poco tmpo fa. Ora ho cambiato idea. Buona Pasqua e un bacio, Sara:)

Lascia un commento